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PER SAPERNE DI PIU'

il mal di schiena - cause e rimedi

Il mal di schiena è il male del secolo. È  all’origine di numerose interruzioni lavorative e di preoccupazione per la propria salute.

È possibile evitarlo? Certo: vediamo come.

 

Chi non ha mai sofferto di mal di schiena? In Italia siamo oltre 15 milioni. È causa frequente di assenza dal lavoro, di visite mediche specialistiche e di esami radiologici, ivi incluse TAC e risonanze magnetiche, quasi sempre inutili. È motivo di prescrizioni di cure fisioterapiche, più o meno fantasiose, e di cure termali.

 

Che cos’è la schiena e come mai si ammala tanto facilmente.

La schiena si identifica con la colonna vertebrale, una struttura formata da tante piccole ossa, le vertebre. La colonna sostiene il corpo; consente i movimenti, il mantenimento dell’equilibrio e proteggere il midollo spinale. Nelle persone attive la colonna è una struttura molto stabile, grazie ai muscoli paravertebrali che la mantengono eretta. Ma al tempo steso è dotata di una incredibile mobilità poiché ogni vertebra è connessa all’altra da una specie di cuscinetto a sfera, il disco intervertebrale . Si tratta di un anello di tessuto fibroso che contiene all’interno una pallina di sostanza gelatinosa, il nucleo polposo, che consente alle vertebre di muoversi facilmente l’una sull’altra.

 

Il mal di schiena ha numerose cause, quasi mai gravi.

La cause del mal di schiena

 

Nei giovani/adulti

  • Postura scorretta causata da:

    - Attività lavorativa

    - Scoliosi,  Differente lunghezza degli arti, Asimmetria delle arcate dentali,  Difettoso appoggio plantare (ad es. piedi piatti)

  • Spostamento di una vertebra (Spondilolistesi:Trauma; Sport: danza, golf, tuffi, sollevamento pesi; Congenita)

 

Dopo i 50 anni

  • Discopatia; Ernia del disco

  • Infiammazione della colonna (Spondilite)

  • Tumori delle ossa

 

Dopo i 70 anni

  • Artrosi della colonna

  • Restringimento del canale vertebrale

  • Fratture delle vertebre (Traumi, Osteoporosi)

 

La discopatia e l’ernia del disco.
Con l’avanzare degli anni, soprattutto in chi conduce una vita sedentaria l’anello fibroso spesso degenera e tende a sfiancarsi (discopatia). Questo accade  quasi sempre nella colonna lombare; quando si verifica il movimento di una vertebra sull’altra avviene con difficoltà ed è causa di dolore (lombalgia). La lombalgia colpisce spesso durante il riposo settimanale, la domenica, quando si decide di rimettere in ordine le proprie cose e si solleva una valigia o pacchi più o meno pesanti, a schiena curva.
In alcuni casi può formarsi all’improvviso una fessura che permette la fuoriuscita della sfera di gelatina: è l’ ernia del disco.   in questi casi vi è spesso un dolore violento alla regione bassa della schiena, che costringe a rimanere flessi: il “colpo della strega”. L’ernia può comprimere una radice del midollo spinale, quasi sempre quelle che vanno agli arti inferiori (sciatica).

 

Colpo della strega: che cosa fare e che cosa non fare.
Nelle prime ore è necessario scaricare il tratto lombare della colonna mantenendo gli arti flessi, con un cuscino sotto le ginocchia. Il caldo favorisce il rilassamento muscolare: in tal senso sono di aiuto anche i farmaci miorilassanti, associati al paracetamolo per ridurre il dolore. Quanto prima è opportuno riprendere l’attività motoria, come il passeggiare. È bene non immobilizzarsi a letto, poiché altrimenti il dolore continuerà più a lungo. Ma soprattutto non drammatizzate: 9 volte su 10 il mal di schiena passa da solo. Le ernie del disco lentamente si disidratano e diminuiscono di volume, sicché dopo qualche settimana non comprimono più le radici. Aspettate prima di rivolgervi ad un chirurgo: se fate asportare l’ernia del disco, rimangono le alterazioni che l’hanno favorita e quindi anche il mal di schiena. Solo in casi eccezionali è necessario operarsi!   

I disordini della postura sono la causa più frequente.
Mantenere a lungo una postura scorretta, per lo più per motivi di lavoro, è alla base del mal di schiena nella gran parte dei giovani adulti . Questo accade ad es. alle stiratrici; alle dattilografe; alle centraliniste; a coloro che lavorano a lungo davanti ad un PC; ai dentisti; ai commessi viaggiatori. Il motivo del dolore è nel superlavoro dei muscoli della colonna costretti a mantenere quest’ultima in una posizione non naturale.
Lo stesso accade in coloro che non hanno una colonna in asse, ad es. per una scoliosi. Non sempre la scoliosi è dovuta a cause costituzionali: a volte al fatto che le gambe hanno una lunghezza differente. Al mal di schiena sono predisposti anche coloro che hanno un cattivo appoggio plantare, ad es. a causa dei piedi piatti. E  per finire  anche in chi non ha arcate dentali simmetriche. È necessario prima di tutto ricercare queste cause, poiché la soluzione del problema è differente da caso a caso e non richiede inutili interventi chirurgici sulla colonna. Al di fuori della discopatia e dei disordini della postura, le altre cause di mal di schiena sono assai meno frequenti e facilmente identificabili.

 

 

Qualche consiglio per prevenire il mal di schiena.

 

Nell’infanzia

Non strapazzare la schiena sin dalla più tenera età è di estrema importanza.

-    Accertati che la cartella di tuo figlio non sia troppo pesante. Scegli una cartella provvista di rotelle o almeno uno zaino.

-    Sollecita tuo figlio a praticare un’attività fisica: nuoto, corsa, bicicletta, pattini a rotelle, ecc.

-    Adatta l’altezza delle sedie e della scrivania alla corporatura del bambino.

-    Fai controllare dal pediatra la “salute della colonna vertebrale” soprattutto negli anni dell’adolescenza.

 

Nella vita di ogni giorno.

La colonna vertebrale viene sollecitata nel corso di numerosi movimenti della vita quotidiana. È opportuno imparare a farli senza maltrattare la propria schiena.

-    Sedersi accomodandosi al fondo della sedia; mantenete la schiena diritta ed evitate le sedie profonde e basse.

-    Alzarsi appoggiandosi sui braccioli o sulle cosce.

-    Non chinarsi per raccogliere un oggetto da terra o per rifare il letto, bensì accovacciarsi.

-    Per guidare, mantenete una distanza dai pedali che vi consenta di appoggiare la schiena.

-    Inclinate il sedile dell’automobile per consentire alla schiena di riposarsi, soprattutto nei lunghi viaggi.

-    Non guidate troppo a lungo senza soste, durante le quali fare due passi per sgranchirvi un po’.

-    Non portare carichi pesanti; portate i pacchi con due mani; date la preferenza alle valige provviste di rotelle; sollevate il bambino sulla schiena invece che in braccio.

 

Igiene di vita

-    Il sovrappeso favorisce le lombalgie: pertanto, va tenuto sotto controllo.

-    L’esercizio fisico regolare è vantaggioso: è sufficiente camminare ogni giorno per almeno un’ora. Alcuni sport sono consigliati: il nuoto, il basket, la pallavolo che rafforzano la muscolatura lombare ma anche le cosce, i glutei e la zona addominale. Altri sport vanno affrontati con prudenza o sono da evitare se si soffre di mal di schiena: l’equitazione, il tennis, il golf, il motociclismo.

-    Controllate il materasso e sostituitelo se presenta affossamenti o se è troppo morbido: meglio dormire su un materasso duro.

 

Al lavoro

-    Evitare le torsioni del busto: ruotate i piei.

-    Se state in piedi non mantenete la stessa posizione per lungo tempo, ma muovetevi di tanto in tanto.

-    Se ne avete la possibilità, scaricate il peso dalla schiena appoggiando il bacino a un ripiano o a un muro.

-    È utile anche allargare i piedi e cambiare spesso il piede di sostegno.

-    Se lavorate con un piano d’appoggio (come avviene, per esempio, quando si stira), state attenti che sia alla giusta altezza.

-    Al PC è importante che lo schermo sia frontale e che il braccio del mouse appoggi fino al gomito.

 

 

 

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